Mentre imperversano ovunque guerre che uccidono migliaia di innocenti, si torna a parlare di armi nucleari, pochi ricchi determinano squilibri geopolitici e l’uomo sembra toccare uno dei punti più bassi della propria Storia, papa Leone XIV parla al mondo di una Magnifica humanitas.
Mostrando come anche questa tecnologia prodotta dall’uomo, dall’uomo debba essere governata.
«Non temiamo di sporcarci le mani nel cantiere del nostro tempo»: disarmare l’Intelligenza artificiale significa fare in modo che trasparenza, accountability e salvaguardia della dignità umana permeino lo sviluppo di una preziosa e insieme pericolosa innovazione.
L’IA non è neutrale. E non è un caso che la concentrazione di potere nelle mani di pochi attori privati sia tra gli elementi costitutivi del nostro tempo.
Se la tecnica diventa la stella polare, un criterio e non uno strumento, allora la catena delle responsabilità è impossibile da ricostruire, non esiste più rappresentanza e dunque, evidentemente, neppure democrazia.
Abbiamo bisogno di sapere a chi chiedere conto delle decisioni che vengono assunte, di avere una relazione dinamica col potere che si basa appunto sull’accountability. La virtù della politica democratica.
Alla politica può sembrare comodo immaginare di sottrarsi al meccanismo di domanda e rendicontazione che sta dietro questa idea, ma se dovesse verificarsi davvero questo scenario la politica non si limiterebbe a essere inefficace, ma inutile.
L’Enciclica di Papa Leone non è catastrofista: individua con forza la via della costruzione della “civiltà dell’amore”.
Dobbiamo educare ed educarci ad un utilizzo corretto dell’IA e ancora di più al non utilizzo laddove necessario, proteggere i minori e i più fragili, utilizzare al meglio la leva fiscale per riequilibrare l’enorme dislivello tra i pochi che hanno troppo e i troppi che hanno poco.
Dobbiamo combattere le nuove schiavitù e proteggere la nostra Casa Comune.
Questa lettera è un invito a tutti a riprendere il filo di quella Magnifica Umanità che ci rende interdipendenti, fratelli e sorelle.
